il processo di berlino 

Summit di Londra sui Balcani: infrastrutture e sicurezza i temi per l’integrazione

di Mauro Manzin

Premier e ministri degli Esteri, confronto sui Paesi dell’area. Kurz: l’Austria alla presidenza dell’Ue si fa garante dell’iter

TRIESTE Londra prende il testimone da Trieste e ospita il quinto summit del Processo di Berlino sui Balcani occidentali. E le parole d’ordine sono sicurezza e stabilità economica. Per arrivare a questi fini i primi ministri e i ministri degli Esteri di Regno Unito, Austria, Croazia, Francia, Germania, Italia, Slovenia, Serbia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia Albania, Kosovo, Grecia, Bulgaria e Polonia hanno condiviso che lo strumento principale è l’integrazione europea della regione, di cui l’Austria, come sottolineato dal cancelliere Sebastian Kurz, si farà paladina e garante nel suo semestre di presidenza Ue, ma anche la sua coesione sociale, ed economica dove le infrastrutture giocheranno il loro ruolo chiave.

il nodo infrastrutture

Non a caso il presidente serbo Aleksandar Vučić in una telefonata alla cancelliera tedesca Angela Merkel ha ha sottolineato in particolare l'importanza che per i Balcani hanno a suo avviso la definizione di una zona economica regionale e i vari progetti infrastrutturali, in particolare l'autostrada fra Nis (sud della Serbia) e Pristina (Kosovo). Ciò, per il presidente serbo, servirebbe ad accelerare lo sviluppo dell'intera regione, facilitando i contatti, l'afflusso di investimenti, la circolazione di persone e capitali. Vučić e Merkel hanno concordato al tempo stesso sull'importanza di proseguire il dialogo fra Belgrado e Pristina per arrivare a un accordo di compromesso sul Kosovo. La necessità di rafforzare la cooperazione regionale, quale chance per far avanzare l'ammodernamento e lo sviluppo economico dei Balcani occidentali è stata sottolineata invece dalla premier serba Ana Brnabić.

il tema sicurezza

Nel corso del suo intervento al summit, il sottosegretario agli Esteri italiano Emanuela Del Re ha evidenziato l'importanza della sicurezza dei Balcani occidentali, strettamente connessa a quella più ampia del continente europeo. «In un mondo in cui terrorismo, estremismo, corruzione e criminalità hanno carattere transnazionale, sono necessarie soluzioni condivise e risposte comuni. E i confortanti risultati in tal senso nei Balcani occidentali confermano la validità del processo di Berlino», ha detto. «Proprio grazie a tale processo», ha proseguito, gli Stati della regione sono divenuti negli ultimi anni «sempre più consapevoli del loro ruolo, trasformandosi progressivamente da beneficiari netti di sicurezza a fornitori di sicurezza».

«La storia ci insegna che una regione dei Balcani occidentali stabile e sicura permette un’Europa più stabile e sicura», ha dichiarato infine la premier britannica Theresa May. «Noi lasciamo l’Ue il prossimo marzo ma restiamo pienamente impegnati nel miglioramento della prosperità e della sicurezza dei Balcani occidentali e dell’Europa, oggi e nei prossimi anni», ha concluso. —

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