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Quel delitto svelato dall’ex agente del Gma

di Corrado Premuda

La giallista svizzera Mazzi ha ambientato uno dei suoi racconti durante l’edizione 2008 della regata

TRIESTE. Trieste si riempie di gente durante la Barcolana. Sportivi, appassionati di vela, equipaggi italiani e stranieri, turisti e curiosi invadono letteralmente le acque del golfo con le loro imbarcazioni e pullulano lungo le Rive, nelle piazze e nelle strade del centro. Sono i giorni dell’evento più affollato in città, quelli in cui regna una gran confusione generale. Quale momento migliore, quindi, per compiere un delitto? È ciò che si è chiesta la giornalista e scrittrice svizzera Manuela Mazzi, autrice della serie di storie “Le avventure in giallo di Sir TJ” pubblicate da Safarà Editore, e in particolare del libro “L'ultima Barcolana”.

La vicenda si svolge a Trieste nel 2008, l'anno della quarantesima edizione della regata, e a indagare, per questa volta, non è il solito eroe Sir TJ ma suo padre, l'anziano Mister Jack Tompson, un agente di polizia italo-inglese vissuto in città ai tempi del Governo militare alleato e poi diventato un pezzo grosso dell'Onu. A bordo della sua barca insieme alla moglie Lucy, l'ex esperto di controspionaggio avvista un cadavere e, pur contro il volere della polizia triestina, si dedica alle indagini.

«Il personaggio di mister Tompson - spiega Manuela Mazzi - è ispirato a Bob Ravalico, triestino di nascita e americano d'adozione. È stato a capo dei servizi di sicurezza dell'Onu ma è anche un uomo eccezionale nonché un mio caro amico. Ha raccontato tutto di sé nell'autobiografia “Di vita e di conflitti” uscita quest'anno e come ogni autunno adesso è a Trieste per partecipare alla regata». Diventare protagonista di un giallo, il padre dell'investigatore che sbroglia il mistero e smaschera l'assassino, è piaciuto a Ravalico. «Sì - conferma l'autrice - tanto che riferendosi a Sir TJ mi ha intimato di trattare bene suo figlio!».

Trieste si conferma ambientazione molto gettonata per i gialli: «Un crocevia di culture, la patria di naviganti e di spiriti liberi. Ogni volta che arrivo in questa città trovo sempre qualcosa di nuovo, e allo stesso tempo mi sembra un posto impenetrabile, e quindi misterioso. Forse è proprio per la sua riservatezza che amo Trieste». Mazzi alterna la scrittura di romanzi, racconti e reportage all’attività di giornalista (Azione, Il Giornale, Corriere del Ticino) e in particolare è autrice di gialli per ragazzi che le hanno valso premi e segnalazioni, tra l'altro, al Premio Stresa e al Giallo Garda.

La vicenda de “L'ultima Barcolana” si svolge nell'arco di una giornata: è il tempo sufficiente a permettere all'astuto mister Tompson, coadiuvato dalla moglie, di inchiodare il responsabile del brutale omicidio che rischia di compromettere la buona riuscita della regata. Alleato nelle indagini è «il forte vento di Bora, amico degli audaci, nemico degli irriverenti». Non bisognerà aspettare molto per la continuazione della serie: il prossimo capitolo, “Una tigre a Venezia”, uscirà a breve sempre con l'editore pordenonese Safarà.

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